La terapia analitica

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Albero della vita, G. Klimt

La psicologia analitica (o psicologia del profondo) elaborata dall’analista Carl Gustav Jung, è un metodo di indagine del profondo e di cura, oltre l’orizzonte della psicoanalisi freudiana, che propone un modello di vita umana, integra, totale ed unica. Il nucleo tematico centrale presente nelle opere di Jung è il processo di individuazione. Il termine individuo significa “non diviso”, pertanto l’individuazione è il processo per cui una persona diventa se stessa, un essere umano intero, inscindibile e differenziato dalla psiche collettiva. Quando una depressione, una nevrosi o un sintomo impongono all’individuo di porsi la domanda sul motivo di tale sofferenza, si avvia un processo di conoscenza di sé che spinge la coscienza ad entrare in rapporto con il mondo inconscio. È da qui che comincia il viaggio verso l’individuazione, un viaggio in cui l’analista accompagna il paziente nell’esplorazione della propria psiche, dei propri vissuti e della propria storia, attraverso l’utilizzo di metodologie tipiche degli approcci psicoanalitici quali: l’interpretazione dei sogni, le libere associazioni ed il lavoro con le immaginiLa realizzazione della personalità porta ad una profonda conoscenza di sé, delle proprie parti nascoste o rifiutate e alla realizzazione piena del senso della propria esistenza. Ogni vita vissuta intensamente, in cui l’individuo cerca di sviluppare le proprie potenzialità, originalità e creatività, può essere un processo d’individuazione.

Nella caduta ci sono già i germogli della risalita, fragili ma verdi. Vanno coltivati con premura.

C. G. Jung